la bici

Tiziano non guida, non ha mai preso la patente, dice che l’auto è un’invenzione che non gli è mai piaciuta;
non è che ne faccia una questione ecologica, non gli piace proprio chiudercisi dentro.
Che poi, io, gli ho sempre replicato che anche nel treno, o nell’autobus, ti ci chiudi dentro e che con l’auto, invece, non hai questioni di orario o di percorsi da rispettare.
Lui ha sempre risposto che anche la bici la puoi inforcare quando ti pare e andare dove vuoi, spesso anche in posti in cui con l’auto non riesci ad andarci.
Però se piove…
Tant’è, lui va in giro in bici, e sui lunghi tragitti, treno o autobus, che dice così è libero di pensare e di guardarsi intorno, che guardarsi intorno, aggiunge, mentre stai viaggiando, è importante.
Tiziano, sul muro della cantina, in cui tiene la bicicletta, ha scritto questa cosa qua:

“Spingi sui pedali
ed è quasi come ti spuntassero le ali;
ogni volta un cambio di prospettiva,
quando monti in sella”

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