Si scrive perché ce n’è di bisogno, per se stessi, intendo.
Da leggere ce ne sarebbe poi già abbastanza ma ci son delle volte che vien voglia di metter giù delle parole anche noi.

Poi invece capita che non si riesca a farlo con costanza (e Costanza, spesso ci rimane di un male) e si finisce a fare tutt’altro.

Beh, ecco, questo per dire che Cecilio è partito, ha detto che voleva andare a vedere il Canada. C’è andato e non è più tornato indietro, ha trovato lavoro come boscaiolo, e mi dice sempre che sta proprio bene nei boschi.

Una delle volte che ci siam sentiti, gli ho chiesto perché non raccontava qualcosa qua dentro, di quello che gli capita là ma ha detto che non gli va: non ha nemmeno il telefono, dov’è adesso, figurarsi il computer. E allora mi fa: “Puoi farlo tu, se vuoi. A scrivere  sei meglio di me, lo dicevano sempre anche le maestre.”

Allora gli ho risposto che sì, ci provo io. Non so, vediamo.

Tiziano Cribolin (fratello di Cecilio)

 

Aside